Aggiornato al: 16 Aprile, 2021  1942

Raccolti più di 80mila euro per Malika, il web insorge: “È una vergogna”

La storia della ragazza cacciata di casa perché lesbica ha diviso completamente l'opinione pubblica

Raccolti più di 80mila euro per Malika, il web insorge: “È una vergogna”

La storia della ragazza cacciata di casa perché lesbica ha diviso completamente l'opinione pubblica


Ha fatto molto scalpore la vicenda di Malika, ragazza di 22 anni, che è stata cacciata di casa dopo aver rivelato ai genitori di essere lesbica. Da un giorno all’altro, la giovane si è ritrovata senza un tetto e senza vestiti. Ecco quindi che è partita una beneficenza su internet che, grazie al potere mediatico, ha raggiunto una cifra molto alta: più di 80mila euro. Soldi che, tuttavia, hanno fatto arrabbiare una bella fetta di telespettatori che grida alla strumentalizzazione della storia e alla iniquità.

Caso Malika: raccolti 80mila euro

Da qualche giorno, la storia di Malika è sulle pagine di numerosi quotidiani ed è stata raccontata persino da Le Iene. Non a caso, si parla dell’ennesimo gesto di omofobia che, questa volta, arriva direttamente dai genitori. La ragazza, dopo essere stata cacciata di casa e aver denunciato i genitori per maltrattamenti, può in qualche modo sorridere. Per lei, infatti, sono stati raccolti 80mila euro di fondi per le spese legali, un appartamento e nuovi vestiti. Si tratta di una campagna lanciata su GoFundMe a cui hanno aderito tantissime persone, tra cui personaggi del mondo dello spettacolo quali Fedez, Giulia De Lellis, Maurizio Costanzo e diversi esponenti del mondo del calcio.

Caso Malika: la protesta sui social


Sebbene la vicenda di Malika abbia toccato il cuore di molte persone, la somma di denaro che potrà utilizzare la ragazza ha fatto arrabbiare una bella fetta di utenti social. Come raccontato da Malika a Le Iene, lei ha un lavoro ma non può permettersi una casa, così come le spese legali e i nuovi vestiti (i genitori non vogliono darle le sue cose). Sta di fatto che sono piovuti commenti piuttosto forti: “Però i soldi per l’Iphone di ultima generazione e l’apparecchio ai denti ce l’ha”. E ancora, in merito alla casa: “Ma non poteva andare a vivere dalla fidanzata?”. E non finisce qui. C’è chi grida alla strumentalizzazione: “Si è strumentalizzata la storia e ovviamente sono arrivati i soldi”. Altri invece spiegano: “Si danno i soldi a una ragazzina con un lavoro e una fidanzata che potrebbe ospitarla, e non si danno a chi non può lavorare per colpa di questa emergenza sanitaria. È una vergogna”.

Caso Malika: le parole della 22enne

I media hanno fatto il loro lavoro e adesso Malika può effettivamente ricominciare una nuova vita grazie alla beneficenza ottenuta. Mentre gli 80mila euro continuano a salire, la ragazza ha potuto partecipare, dopo Le Iene, anche al Maurizio Costanzo Show per raccontare la sua storia. Qui, così come ha fatto in molte altre interviste, la ragazza ha spiegato: “Sogno di diventare magistrato. Ho un forte senso di giustizia e non voglio mettere questo sogno da parte. Voglio impegnarmi in futuro per arrivarci, anche se in questo momento sono impegnata con altre cose”.

Sulla sua storia d’amore, poi, Malika appare tranquilla: “Stiamo insieme da nove mesi, io ho smesso di sentirmi in colpa quando ho raccontato tutto ai miei amici. Sono innamorata di lei e non ho più paura”.

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