Pubblicato il: 26 Gennaio, 2026  498

Caso Signorini, bloccato Falsissimo: il provvedimento del giudice per Fabrizio Corona

Un provvedimento civile d’urgenza cambia la scaletta della serata online prevista per il 26 Gennaio 2026 e impone rimozioni immediate: i dettagli.

Caso Signorini, bloccato Falsissimo: il provvedimento del giudice per Fabrizio Corona

Un provvedimento civile d’urgenza cambia la scaletta della serata online prevista per il 26 Gennaio 2026 e impone rimozioni immediate: i dettagli.

Il giudice civile Roberto Pertile ha accolto il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini, fermando la messa in onda di Falsissimo. Il format ideato da Fabrizio Corona doveva andare in onda lunedì 26 Gennaio 2026 alle 21:00 su YouTube. Il provvedimento non si limita allo stop della puntata, ma impone anche altre restrizioni. Scopriamo nel dettaglio cosa è successo.

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Il ricorso accolto e lo stop alla puntata di stasera

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Falsissimo è stato bloccato per evitare la trasmissione prevista per stasera 26 Gennaio 2026, dopo che il giudice civile Roberto Pertile ha dato ragione al ricorso promosso dai legali di Alfonso Signorini. La messa in onda del format online di Fabrizio Corona, così come programmata, viene quindi fermata. È una misura che incide subito sulla diffusione dei contenuti, evitando che la puntata prevista possa aggiungere ulteriore materiale al caso già esploso nelle ultime settimane.


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Rimozione delle puntate precedenti e contenuti da cancellare

Il provvedimento stabilisce un secondo passaggio chiave che prevede una clamorosa rimozione. A Fabrizio Corona viene imposto di eliminare i contenuti delle due puntate precedenti di Falsissimo, Il Prezzo del Successo. L’ordine riguarda non solo i video, ma anche eventuali materiali collegati, in modo da intervenire su ciò che è già stato pubblicato.

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Cosa ordina il provvedimento per Fabrizio Corona e Falsissimo

Il testo dell’ordinanza è molto dettagliato. Il giudice ordina a Fabrizio Corona di “rimuovere immediatamente da ogni hosting provider e da ogni social media a lui direttamente o indirettamente riconducibile” tutti i video e i contenuti “testuali, audio e video” indicati nel ricorso e comunque aventi a oggetto Alfonso Signorini. Inoltre, il provvedimento “vieta e inibisce” a Corona di pubblicare, diffondere o condividere ulteriori video o contenuti di carattere diffamatorio o comunque idonei a danneggiare, anche indirettamente, il diritto di Signorini a reputazione, immagine e riservatezza. È un perimetro ampio, pensato per bloccare nuove pubblicazioni simili.

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Il commento del legale di Alfonso Signorini

Alla decisione segue la presa di posizione dell’avvocato Domenico Aiello, legale di Alfonso Signorini, che rivendica il valore della tutela giudiziaria. “Deve esser chiaro che non è possibile calpestare con disinvoltura e insolenza i diritti individuali delle persone”, afferma, legando il caso a un principio più generale. Aiello insiste anche su un punto: “Non è permesso insultare e torturare sui social il prossimo”, e sostiene che non si possa ottenere protezione per una “pianificata e ramificata organizzazione votata alla diffamazione aggravata a scopi di lucro personale”.

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Il ruolo delle piattaforme social nel caso Signorini

Nello stesso intervento, l’avvocato Aiello richiama in causa anche i soggetti che ospitano e veicolano i contenuti. Parla di “grandi colossi della rete” pronti a “macinare grandi ricavi” senza porsi problemi di etica e responsabilità. Il legale è arrivato a definirli “moralmente concorrenti nell’illecito se non favoreggiatori” quando non intervengono. In questa prospettiva, non solo chi pubblica, ma anche chi ospita e amplifica può finire nel mirino della discussione pubblica e legale.

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La richiesta alla Dda e il fronte con Mediaset

La decisione del giudice arriva dopo un passaggio precedente: la richiesta presentata da Mediaset e da Alfonso Signorini alla Dda di Milano per vietare a Fabrizio Corona l’uso dei social, di altre piattaforme web e del cellulare per diffondere contenuti analoghi a quelli che hanno riguardato l’ex conduttore del Grande Fratello.

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L’urgenza e il rischio di un danno “irreversibile”

Nel provvedimento “d’urgenza”, l’avvocata Daniele Missaglia, che assiste Alfonso Signorini insieme ad Aiello, sottolinea un punto centrale: la pubblicazione di ulteriori contenuti diffamatori comporterebbe un “irreversibile aggravamento” del danno. Il motivo è concreto: una volta resi pubblici, i contenuti possono essere scaricati, condivisi e replicati da chiunque, rendendo ogni rimozione successiva “parziale, inefficace e impotente” di fronte a una diffusione ormai incontrollabile.

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Per seguire gli sviluppi e le prossime mosse legali, continua a leggere i nostri aggiornamenti sul sito.

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