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Festival di Sanremo 2020, pioggia di critiche per il monologo di Diletta Leotta

La conduttrice sportiva si è resa protagonista di un monologo che ha fatto molto discutere

Pubblicato il: 05 Febbraio, 2020  Visualizzazioni: 1026


Festival di Sanremo 2020, pioggia di critiche per il monologo di Diletta Leotta

La conduttrice sportiva si è resa protagonista di un monologo che ha fatto molto discutere



La 70^ edizione del Festival di Sanremo è partita col piede giusto. Amadeus e il suo staff sono stati impeccabili e tutto è proseguito senza nessun intoppo. Tuttavia, l’unica nota stonata sembrerebbe essere il monologo di Diletta Leotta. La valletta, che accompagnerà il conduttore per due serate, ha parlato dell’aspetto estetico che può essere un’arma a doppio taglio. Un argomento che ha fatto storcere il naso di parecchi telespettatori, tra tutti Francesca Barra.

Festival di Sanremo 2020, il monologo di Diletta Leotta

Nel corso della prima serata di Sanremo 2020 sono stati affrontati temi molto importanti. Tra questi, anche Diletta Leotta si è resa protagonista di un monologo piuttosto interessante: ha parlato dell’aspetto estetico, mandando anche una frecciatina a chi l’accusa di essere sull’Ariston proprio per la sua bellezza; ha spiegato che la bellezza può diventare un’arma a doppio taglio, chiamando in causa alcune frasi di sua nonna (presente in teatro). Insomma, un monologo molto bello che, però, non ha convinto tutti. Qualcuno si è limitato a dire che la sua bellezza non è naturale, riferendosi ai presunti trattamenti chirurgici; altri, l’hanno definita semplicemente presuntuosa per le frasi dette. Di quest’ultimo pensiero è anche Francesca Barra, la quale le ha puntato fortemente il dito contro.

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News Festival di Sanremo,  le parole di Francesca Barra

Il monologo di Diletta Leotta non è proprio piaciuto a Francesca Barra. La giornalista, infatti, si è sfogata su Instagram: “Non ho apprezzato il presuntuoso monologo di Diletta Leotta: un finto “smascheramento” che ha cercato la complicità del pubblico, senza riscontro. Poteva liberarci dall’ipocrisia e raccontare che sì, si può avere paura di invecchiare. Di non corrispondere ai canoni estetici che sognavamo e di essere libere di ristrutturarsi quando non ti “capita” la bellezza che desideravi per te stessa. Perché ritoccarsi è una libera scelta di buon senso, buon gusto, ma pur sempre una libera scelta. E se l’avesse ammesso sarebbe diventata la paladina di un’altra verità, seppur scomoda. Ma se mi dici che le rughe non ti fanno paura non serve, non ti credo e non basta la nonna a renderti credibile”.

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“Perché se non sei la Magnani e le rughe non le mostri, allora sì, hai paura cara Diletta. Io ho avuto tante paure di: ingrassare, invecchiare. Ma sono quelle paure, superate a modo mio, che mi rendono unica” ha concluso l’opinionista.





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